Davide Brienza – Live Session ai Phaser Studios di Seveso

Davide Brienza, artista lucano classe 1997 collabora costantemente con associazioni culturali, collettivi e organizzazioni benefiche. Lavora sodo in studio registrando brani di propria composizione per un progetto originale che, nel 2017, lo porta a trasferirsi nella città di Milano.46646593_1814417952019085_6031211428885561344_n

Da qualche mese entra a far parte del gruppo organizzativo di Spaghetti Unplugged che da Roma arriva a Milano per una serie di eventi che puntano a diventare una costante nel panorama indipendente milanese. Dal 2018 è direttore artistico, oltre che fondatore, degli eventi dell’organizzazione Terra Amara che opera in Basilicata. La terra natia di ogni persona forma l’individuo stesso ed è fondamentale mantenere vive le vibrazioni delle proprie tradizioni nel percorso di crescita individuale. Proprio su queste basi nasce, cresce e si sviluppa il progetto Terra Amara e anche il carattere combattivo di Brienza.

Con questa forza d’animo e spinta nel voler cambiare le cose attraverso l’aggregazione, Davide ha dato vita al suo personale progetto musicale. Invece di registrare il classico pezzo in un home studio, questa volta ha preferito dare un aspetto fisico ai brani con la live session assieme a molti amici. “Quando faccio qualcosa mi piace sempre coinvolgere gente. La condivisione è la chiave”.
Oltre alla band di Davide, formata da Damiano Renna alla chitarra, Mario Gallus alla batteria e Alessandro Eretta al basso, ci sono stati molti ospiti in questa produttiva Live Session ai Phaser Studios di Seveso: Lea Nor, carismatica cantautrice di origini cilentane, Mattia Faes cantautore e musicista milanese, il tastierista Cesare Palma, il percussionista Alessio Profeti e Heggy Vezzano alle chitarre.

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Una session live in studio che ha portato davvero frutti succosi e appetitosi. Tre i brani che sono stati partoriti e svezzati negli ultimi mesi: Navigatore (Clicca qui per il video!), Carlo (disponibile su Youtube dal 5 marzo) e Numeri Da Scaricare.

Davide racconta che nel periodo in cui ha figliato i suoi primi lavori si concentrava molto sulla figura di Cristoforo Colombo. Un personaggio controverso e su cui si è ampiamente discusso che lo ha portato ad una riflessione tutt’ora alla base di quello che fa: “Il suo viaggio è stato sicuramente dettato da fattori economici, politici ed egemonici ma che in me hanno fatto scattare un altro tipo di ragionamento, più romantico, idealista, chimerico. Magari non fu solo la scoperta di nuove terre, di nuove rotte ma la volontà di oltrepassare i propri limiti, con la tenacia di voler mettere in dubbio i confini imposti dalla propria epoca”.
Colombo e Davide hanno in comune la tenacia di credere in quello che si fa e di fare quello in cui si crede. Dopo anni di gestazione ora condivide con noi questa storia nata circa sette anni fa. NAVIGATORE è un pezzo che evoca i colori vocali caldi di Antonio Rigo Righetti e un’armonica di chiara matrice Springsteeniana. Davide ha approdato su quelle terre inesplorate, le ha setacciate metro per metro e ha saputo andare oltre, scavalcando recinti e abbattendo muri. Sguardo sempre oltre l’orizzonte, oltre la rotta, oltre il mare.
CARLO è un pezzo che parla di origini strappate dalla propria terra natia, una traslazione verso la metropoli, con la speranza di tornare prima o poi a riaffondare le proprie radici a casa. I vocalizzi di Lea Nor ricordano il De Andrè di Volta La Carta, i ritmi incalzanti strizzano l’occhiolino a quelli di Rino Gaetano ed emerge piacevolmente l’aria del Sud degli Arangara di Gianfranco Riccelli. Un brano scaltro che sgambetta cantando e bevendo per la strada, un pezzo che sottolinea e ama le proprie origini e anche se è stato costretto ad allontanarsi continua e continuerà a tenersele strette. Cori e melodie che ti fanno sentire vivo e scalciante anche lontano dalla terra in cui hai imparato a camminare, sempre a testa alta e con la voglia di cambiare le cose. Il video della live session di CARLO sarà disponibile dal 5 Marzo sul canale Youtube di Davide.
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NUMERI DA SCARICARE, terzo brano registrato da Brienza e compagni, evidenzia fin da subito il bagno nella tinozza del blues effettuato dalla chitarra di Heggy Vezzano. Un treno arranca carico di madri senza latte e pieno di ceneri nel camino, nero come il fumo e sfidante l’imperturbabilità dei pendolari che aspettano in stazione. Un brano che odora di bruciato e che vibra di rabbia contro l’indifferenza. Questo omaggio a De Gregori, immerso in acque di agguerrito rock, accoglie qualche goccia di inchiostro blue che intorbida e irruvidisce il sound complessivo. In bocca un retrogusto amarognolo tipico di coloro che vivono in una società di zombie indifferenti con gli occhi cuciti di fronte a bambini soldato sepolti in piedi e ad un inferno che avanza a spron battuto.

Il 13 febbraio 2019 all’Altro Spazio di Bologna Davide vi farà passare una serata coi fiocchi, per rocker irriducibili e sognatori incalliti. Non mancate.
Brienza ha tutte le carte in regola per affondare la lama affilata della sua musica nei cuori degli appassionati e per portare avanti gli svariati progetti culturali che ha in ballo. Sempre sotto l’egida della Giustizia, della Condivisione e delle Radici.

Sara Bao

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